Servizi

Ciò di cui hai bisogno.

Sono uno psicologo e psicoterapeuta che opera nelle aree di Torre del Greco, Napoli e limitrofe.

Se sei alla ricerca di una relazione di cura autentica, in un contesto protetto, tutelato, in cui regnano l’empatia, la fiducia e l’accettazione incondizionata dell’altro, lontano dal freddo binomio professionista-paziente, sei nel posto giusto!

Di cosa mi occupo

  • Disturbi di ansia
  • Depressione
  • Disturbi del comportamento alimentare
  • Elaborazione del lutto
Terapia di gruppo

E ancora…

  • Disturbi relazionali
  • Disturbi di personalità
  • Disturbi psicotici

E tanto altro.

abbraccio
citazione
aiuto

A chi mi rivolgo.

Credo che una solida alleanza tra paziente e terapeuta sia alla base del successo di un intervento psicoterapeutico.

Lavoro con chiunque: dai bambini ai ragazzi, dagli adulti alle persone della terza età.

Svolgo sessioni:

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Individuali

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Di coppia

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Di gruppo

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Familiari

Come ho sviluppato il mio metodo

Successivamente agli anni Accademici, decisi di non basarmi solo su semplici colloqui o diagnosi testistiche per studiare l’animo umano, ma di intraprendere un percorso prettamente clinico attraverso cui, la co-costruzione e la condivisione di un malessere psichico potessero fungere da leit-motiv per affrontare lo stesso e osservarlo da prospettive “altre”, utili per far fronte a tutto ciò che rendesse disfunzionale lo stile di vita individuale.

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Tuttavia, in maniera assolutamente naturale mi accorgevo, tramite le esperienze di tirocinio e di volontariato, che il solo sintomo oltre ad essere un aspetto iatrogeno, serbasse in sé un significato, un senso, un vero e proprio valore che aprisse le porte a nuovi spiragli che coinvolgessero inevitabilmente tutti i “sistemi” che ruotassero attorno all’individuo, apparentemente unico portatore della sofferenza psichica (il cd. “paziente designato”).

Il primo di questi sistemi è indubbiamente la famiglia, radice umana che si estende come utile fondamento per forgiare l’identità dei suoi componenti, intesi sia come singole persone che come parte di un nucleo in cui si condividono storie, esperienze, stati d’animo, in una sola parola… un’esistenza senza tempo (non a caso il titolo di una mia pubblicazione è “Una famiglia è PER SEMPRE!”).

Attraverso la famiglia, come altri sistemi, quali il gruppo dei pari, il contesto lavorativo et al., tramite momenti di luci ed ombre, nebbie, tepori e tavole marine, l’individuo si confronta ed evolve, sviluppa il suo “ Se’ ” e talvolta può imbattersi in momenti di criticità che se da un lato, come ho affermato precedentemente rendono difficoltoso il proprio stile di vita, dall’altro, seppur inizialmente poco scorgibile, aprono spiragli a cambiamenti significativi che, con gli opportuni gradi di libertà, “tra-s-formano” il soggetto in una persona nuova, più forte, temprata.

Pertanto, seguendo l’esempio dei miei Maestri, secondo cui “la psicoterapia è un abito che ti si cuce addosso”, scelsi l’indirizzo sistemico-relazionale, che sposava completamente il mio modo di “fare psicoterapia” o meglio “di essere psicoterapeuta” o meglio ancora “di essere terapeutico”.

Gli anni della specializzazione sono stati fondamentali in differenti versanti della mia formazione individuale e professionale: tale scuola rappresenta uno specchio di fronte al quale viene messa in gioco la propria identità in quanto professionista, in quanto parte di sistemi di riferimento, in quanto uomo.

La mia esperienza

Posso affermare che ho lavorato in vari contesti: clinico, ambulatoriale, riabilitativo, sociale, formativo, scolastico, forense, carcerario.

Sono “sceso in campo” da più di 10 anni e oggi mi propongo come terapeuta individuale di coppie gruppi e famiglie e come terapeuta di bambini, adolescenti ed adulti.

 

Nutro una vasta esperienza nel  ramo “psi”, tuttavia poco mi interessa elencare le mie referenze perché tutte, nessuna esclusa, ha lasciato e lascia un’impronta indelebile nella mia formazione identitaria e professionale.

metodo
modus operandi

Il modus operandi

Cerco di entrare in sintonia col Paziente, rinunciando a tecnicismi quali termini “forbiti” o “strumentazioni complesse”,  non limitandomi soltanto ai nessi causali relativi alle difficoltà espresse nel contesto di cura, ma analizzando insieme come, con chi e in quali circostanze – in una sola parola contesto –  si manifesta il sintomo al fine di creare un connubio terapeutico finalizzato sia all’alleviamento del dolore procurato del sintomo ma anche alla possibilità di cambiamento, di evoluzione con la viva ed accesa speranza di un equilibrio interiore e relazionale. 

 

In questo modo cerco evitare le etichette diagnostiche che classificano il Paziente in una determinata categoria, poichè “la psicoterapia è un abito che ti si cuce addosso”

L’ipnosi

Contestualmente all’attività psicoterapica effettuo anche induzioni ipnotiche: tale lavoro consiste nell’immersione in una realtà che placidamente permette un allontanamento dalle preoccupazioni e dai pensieri ansiogeni quotidiani fino a raggiungere uno stato progressivo di quiete nel quale ci si lascia trasportare o dalle parole dell’ ipnotista o dall’immaginazione della realtà “amena” che lo stesso ci trasmette.

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Il primo passo per iniziare un’induzione a carattere ipnotico riguarda la scelta di una posizione comoda per il soggetto; successivamente, attraverso esercizi di respirazione profonda, il soggetto può avvertire uno stato di iniziale rilassamento che funge da “chiave” per poter poi raggiungere un soddisfacente stato di trance ipnotica nella quale si può iniziare ad esplorare quella zona sottratta alla coscienza chiamata inconscio.

Attraverso l’ipnosi si può entrare in contatto con le parti più intime, più viscerali di sé, come se si riducesse ogni meccanismo difensivo che permette alla ragione di oltrepassare le nostre pulsioni più profonde.

Questo metodo è molto utile per alleviare non solo disturbi di carattere psichico, come quelli relativi all’ansia, allo stato umorale e così via, ma permette anche di lenire il dolore in determinate parti del corpo.

Attraverso una “leggera concentrazione” e un progressivo rilassamento, determinate situazioni “pesanti” possono essere dunque alleviate, e, se si crea un buon feeling comunicativo con l’ipnotista, il soggetto può raggiungere uno stato di trance equivalente ad un vero e proprio riposo dei nervi e dei muscoli; tuttavia, differentemente da come spesso si possa pensare, il soggetto in stato ipnotico è perfettamente cosciente: la sua mente è assolutamente lucida, tuttavia, il rilassamento che l’ipnotista induce, permette al soggetto di entrare nei meandri della psiche con maggiore chiarezza.

Molte persone considerano l’ipnosi un ottimo metodo per poter “tornare indietro nel tempo” (la cosiddetta “ipnosi regressiva”) e rivivere determinate situazioni passate con una maggiore lucidità rispetto a quando si era ad esempio bambini.

Inoltre esistono casi in cui il soggetto è talmente bisognoso di sostegno psico-fisico che accetta incondizionatamente di farsi indurre, affinchè possa trovare uno spiraglio di luce che possa permettergli di saper gestire al meglio le proprie tensioni. In questi casi non sempre si raggiunge uno stato di trance soddisfacente nelle prime sedute, in quanto (soprattutto in soggetti ansiosi), la tendenza all’auto- ed etero controllo è elevata; pertanto sono necessari più incontri, finalizzati ad instaurare un più intenso clima di fiducia.

Per informazioni contattami

Sarò lieto di rispondere al più presto.

In psicoterapia non ci si può esimere dal chiedere e dal chiedersi:  

“Che vuoi fare?” Il che è il riflesso di: “Chi vuoi essere?