Videogiochi: attenti alle dipendenze dei bambini

Volendo effettuare un’analisi della realtà giovanile odierna è possibile affermare come i bambini siano più attratti dagli schermi interattivi, magari caratterizzati da immagini colorate, in movimento, in una solo parola “più tecnologiche”;  tuttavia,  fino ad una certa età, i più piccoli non possiedono ancora la capacità di gestirsi autonomamente rispetto al tempo che trascorrono dinanzi ai dispositivi elettronici, arrivando spesso ad un uso inconsapevole ed incontrollato che può comportare disagi e conseguenze anche gravi come la dipendenza da videogiochi.

Volendo essere più trasparenti , un tempo i bambini appena acquisivano una, seppur minima, possibilità di essere indipendenti, trascorrevano serenamente il tempo all’aria aperta, giocando con i loro pari, nei parchi, nei giardini, per strada. Insomma stare all’aperto e godere della libertà e della spensieratezza giovanile costituiva l’attività preferita e indubbiamente più richiesta sia dai figli che dai genitori.

Il boom tecnologico e forse anche una maggiore paura rispetto al mondo esterno, hanno indotto i bambini ad avvicinarsi in misura sempre maggiore agli schermi interattivi già nei primi anni di età. Non a caso, le indagini di settore indicano che già in molti posseggono uno smarthphone prima dei 10 anni, con accesso alla connessione web e con i videogiochi annessi nonché proprio una console di videogiochi intorno ai 7/8 anni.

Eliminato il tempo trascorso a giocare all’aria aperta, i videogiochi, cosi come l’accesso ai diversi dispositivi, sono diventati i nuovi baby sitter digitali.

Uso eccessivo dei videogiochi.

La sovraesposizione alle informazioni e agli stimoli visivi dei videogiochi, può provocare conseguenze inaspettate che possono divenire a lungo andare incontrollabili. L’attenzione e il pericolo aumentano soprattutto nel caso di giochi violenti in cui non sono presenti filtri né mediazione da parte di adulti.

Si sente parlare sempre di più dello sviluppo MULTITASKING che i bambini avrebbero sviluppato grazie all’utilizzo di dispositivi e videogiochi.

Si pensa, infatti, che l’ abilità cognitiva e motoria siano maggiormente sviluppate, favorendo un  miglioramento rispetto ai tempi di reazione alle diverse situazioni e sviluppando una migliore coordinazione visivo-manuale. Questo è il motivo per cui i giovani tra i 7 e i 15 anni, vengono definiti generazione multi-schermo

Assieme ad una  capacità di gestire più azioni contemporaneamente, quello che si sviluppa nella realtà dei fatti è una maggiore possibilità di DISTRAIBILITA’ da parte di un giovane, la cui attenzione viene catturata da più fonti senza che ci si concentri realmente su un punto.

Ma quali sono le principali conseguenze di una dipendenza da videogiochi?

Le conseguenze possono essere diverse, ma mi preme di elencare quelle principali in cui si può incorrere a seguito di una eccessiva esposizione ai videogiochi:

  • Mancata gestione del tempo: vi accorgerete che il bambino passerà la maggior parte del suo tempo libero dagli impegni istituzionali, “avvicinando” la testa verso la sua console senza riuscire a staccarsene . Si perderà quindi il tempo necessario per relazionarsi con tutte quelle altre attività utili e formative per la crescita di un giovane, consumando tutte le energie mentali per il gioco online.

 

  • Sfuggire alla realtà: spesso i ragazzi si rifugiano nei giochi virtuali perche rappresentano una via d’uscita da una realtà scomoda fatta di impegni e doveri che non sempre sono piacevoli: fare i compiti, pulire la stanza, ecc

 

  • Mancanza della presenza fisica: i bambini che giocano all’aria aperta sviluppano in primis l’esperienza del contatto fisico con gli altri bambini. Rotolarsi in un prato, correre, spingersi, saltare e tutte le attività fisiche in cui i bimbi si confrontano tra loro è fondamentale per la crescita dell’individuo e per la sua relazione con il contesto sociale.

 

  • Mancanza di rispecchiamento emotivo: i bambini hanno bisogno più che mai di confronto fisico ed emotivo vis-à-vis per poter crescere e imparare a relazionarsi con il mondo esterno. La mancanza di un confronto diretto può comportare, nei casi più gravi, disturbi dissociativi.

 

Ci sono poi degli aspetti fisici sintomatici che si verificano quando l’attenzione dei nostri bambini nei confronti dei videogiochi diventa davvero troppa:

  •  Paura di rimanere sconnessi dalla rete: una patologia che prende il nome di NOMOFOBIA  e provoca sensazioni simili agli attacchi di panico.
  • Aumento di aggressività nel bambino: i bimbi sviluppano atteggiamenti più violenti in conseguenza dei forti stimoli audio-visivi continui.
  • Disturbi del sonno: quando il tempo di gioco è concentrato soprattutto nelle ore serali i bambini presentano difficoltà ad addormentarsi e sonno agitato.
  • Problemi posturali e patologie della colonna vertebrale

 

La cronaca ci mostra che, a seguito di un’altissima esposizione continua ai videogiochi, alcuni giovani siano finiti per dissociarsi completamente dalla realtà, iniziando a vivere il quotidiano della loro vita come se fossero all’interno di un gioco virtuale, con tutte le conseguenze del caso spesso anche estreme.

Genitori e videogiochi: istruzioni per l’uso

In primis bisogna essere vigili ed assumere consapevolezza dei reali rischi che incorrono i giovani quando si trovano dinanzi a strumenti digitali e giochi virtuali.
Per evitare l’insorgere di condotte poco benefiche  nella routine dei nostri figli è necessario prestare attenzione ai loro comportamenti e stabilire delle regole che debbano essere rispettate da entrambe le parti.

  • Il tempo da dedicare ai videogiochi dev’essere breve, non più di un’ora al giorno, possibilmente mai la sera.
  • La cosa migliore è sempre scegliere assieme ai figli il tipo di gioco da acquistare, valutando che possa essere utile per l’età del proprio figlio e soprattutto adatto alla sua sensibilità. Le case produttrici sono tenute ad indicare il contenuto del gioco ma è sempre consigliabile controllare di persona che ciò che è scritto rispecchi la realtà.
  • Giocate con loro, anche nel caso dei videogiochi, la presenza dei genitori è fondamentale. E’ un modo per trascorrere del tempo assieme. Non dovrete per forza essere costantemente presenti durante il tempo di gioco, l’importante è che vostro figlio percepisca la vostra vicinanza.
  • Evitate di comprare console di gioco prima dei 10 anni. Prima il bambino non possiede la capacità critica per distaccarsi dal gioco, provocando più facilmente in una sovraesposizione ad esso.
  • I videogiochi possono essere avvincenti e in alcuni casi anche educativi, ma non dimenticate mai di offrire delle alternative ai vostri ragazzi. Proponete sempre altre attività di gioco libero e in compagnia.

 

Troppo spesso si sente dire dai genitori : “Davanti al computer nostro figlio non reca fastidio!“: bisogna prestare attenzione che la sua “serenità” non risulti essere un alibi come per i genitori stessi, intenti a  dedicarsi alle proprie faccende, trascurando di conseguenza il figlio. E’ necessario dunque un utile monitoraggio di questi ultimi, sia per ciò che concerne le modalità di approccio che per quanto riguarda i tempi.

Spesso capita che quando i bambini siano immersi nel mondo dei videogiochi non ascoltino le parole dei genitori o di chi si rivolge a loro. In questo caso bisogna “giocare d’anticipo” e accordarsi proprio sulle modalità e tempi del gioco, comunicando ai figli che non saranno disturbati durante tale attività ludica, tuttavia è necessario rispettare le regole prestabilite.